I CONTROLLI ALL’INTERNO DELL'ABITACOLO DURANTE LA REVISIONE AUTO

Durante le operazioni di revisione dell’auto, tra i vari controlli, ce ne sono alcuni che riguardano l’interno dell’abitacolo. Potrebbero sembrare i controlli meno importanti, dal momento che non è necessaria nessuna attrezzatura particolare per eseguirli, ma così non è: infatti un operatore competente con un occhio attento potrebbe trovare dei difetti che vanno ad incidere sulla sicurezza del veicolo. Tra questi possiamo trovare:

1. Cinture di sicurezza. Trattenendo il corpo evitano che, in caso di impatto o ribaltamento, il guidatore e i passeggeri siano proiettati contro la struttura del veicolo, contro il parabrezza o che addirittura vengano sbalzati fuori dall’abitacolo. Verrà quindi controllato che le parti in plastica non presentino crepe o rotture, che il dispositivo di aggancio sia funzionante e che la cintura non presenti tagli o sfilacciamenti. In sede di revisione viene anche verificato, quando possibile, il funzionamento del pretensionatore ovvero quel dispositivo che consente di mettere in tensione la cintura di sicurezza in caso di urti imminenti: srotolando velocemente la stessa, il dispositivo dovrà bloccare lo scorrimento del nastro.

 

2. Airbag. Sono considerati dispositivi di sicurezza che lavorano in modo complementare alle cinture di sicurezza. Devono essere integri e non devono rimanere spie accese di segnalazione guasto. Verrà soprattutto controllato che non ci siano accessori posizionati semi-permanentemente nella zona di azione: un banale porta telefono installato sul pannello dell’airbag, in caso di esplosione, potrebbe facilmente diventare un proiettile che renderebbe pericoloso un dispositivo di sicurezza.

 

3. Dispositivi per la visibilità. Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita: il parabrezza che sia appanna durante la marcia oltre ad essere fastidioso, è anche molto pericoloso in quanto riduce notevolmente la visibilità. In sede di revisione viene perciò verificato che i sistemi presenti nell’auto, atti ad evitare questa problematica, funzionino in modo efficiente: il sistema anti appannamento e quello che consente la ventilazione. Altro dispositivo essenziale per mantenere una buona visibilità è il sistema dei lavavetro, associato alle spazzole tergicristalli: assicuratevi quindi che le spazzole non siano usurate e che ci sia liquido nell’apposita vaschetta ma soprattutto non arrabbiatevi in questa fase se avevate accuratamente lavato l’auto per portarla in revisione e l’operatore vi sta “sporcando” i vetri. Tutti i controlli sono effettuati per garantire la vostra sicurezza!

 

4. Vetri e parabrezza. Molti di voi non sapranno che i vetri laterali delle vostre auto sono stati costruiti appositamente per fungere, in situazioni di emergenza, da uscite di sicurezza. Proprio per questo e per altri motivi ne viene controllato il funzionamento e l’integrità. Il parabrezza, al contrario, è stato costruito per ottenere il risultato opposto ovvero quello di non infrangersi in parti che potrebbero essere proiettate verso il guidatore e i passeggeri, in caso di urto. Avete preso un sassolino in autostrada che ha fatto comparire una piccola scheggiatura? Di certo non avrete nessuno con cui prendervela ma a quel punto il parabrezza della vostra auto è da sostituire. Le riparazioni certificate, in sede di revisione non sono accettate e a ragion veduta: voi non vedrete più la scheggiatura senza accorgervi che non sono state ripristinate le caratteristiche di sicurezza.

 

5. Pedaliera. Tra gli svariati controlli che si eseguono, assicurarsi che il guidatore abbia la massima aderenza sui comandi ai pedali è fondamentale ed infatti su ciascuno di essi è presente un rivestimento in materiale antiscivolo.
Immaginate di dover premere improvvisamente ed in modo energico il pedale del freno. Sfortunatamente sono due giorni che piove, indossate delle scarpe con la suola liscia, di gomma e il rivestimento dei vostri pedali è usurato: il piede scivola e va a finire, invece che sul pedale del freno, su quello dell’acceleratore. Questa è una situazione estremamente pericolosa che potrà capire anche il guidatore meno esperto.

 

6. I sedili. Nonostante sembri un controllo banale, è indispensabile per una guida sicura che il sedile possa essere regolato al meglio, adattandosi alle esigenze del conducente ma soprattutto è importante che si blocchi nella posizione scelta. Durante le frenate e le accelerazioni gli spostamenti di carico all’interno dell’abitacolo sono notevoli: vi è mai capitato di avere qualcosa appoggiato sul sedile del passeggero ed essere costretti ad effettuare una brusca frenata? Immaginate cosa succederebbe a voi, se i fermi di regolazione del vostro sedile non funzionassero correttamente.


7. Quadro di accensione (spie). Vi siete mai chiesti perché appena girate la chiave nel quadro, tutte le spie si accendono per poi spegnersi una volta avviato il motore? Questo controllo che viene fatto in automatico dalla centralina del veicolo serve ad individuare che le spie effettivamente funzionino. Inutile che venga segnalato un guasto potenzialmente pericoloso al motore, se la spia corrispondente non funziona. Lo stesso avviene in fase di revisione: verrà controllato che la centralina esegua effettivamente questo check e che non rimangano accese spie di segnalazione guasto una volta avviato il motore.

Il CONTROLLO DEI FARI DURANTE LA REVISIONE AUTO

Un altro controllo molto importante durante la revisione dell’auto è quello che riguarda i fari.
Avere i fari in regola, significa maggiore sicurezza per chi è a bordo della vettura e, allo stesso tempo anche per chi ci incrocia, perché i controlli riguardano sia l’intensità del fascio luminoso (espressa in lux) per quanto riguarda gli abbaglianti che gli anabbaglianti, ma anche l’orientamento sia verticale che orizzontale.

I TIPI DI FARI

In revisione vengono controllati i fari anabbaglianti, che sono i fari di utilizzo più comune durante la marcia, compresa quella in autostrada dove è obbligatorio tenerli accesi.
Il fascio è normalmente di tipo asimmetrico, in modo da garantire una buona illuminazione della strada, senza che il fascio stesso vada ad invadere la corsia opposta, con pericolo di abbagliamento per chi ci viene incontro.

 

Vengono anche controllati i fari abbaglianti, che servono a garantire il maggior illuminamento possibile, con una maggiore distribuzione geometrica.

 

Le verifiche vengono eseguite con un apposito strumento, chiamato provafari, che permette di misurare contemporaneamente sia la potenza dei fari che la regolazione della direzione.
È quindi buona prassi controllare ed esigere che il Responsabile Tecnico effettui la verifica su entrambe le coppie di fari abbaglianti e anabbaglianti con cura: in passato, alcuni operatori disonesti, effettuavano i controlli su un unico faro modificando di poco la posizione per ridurre i tempi della revisione, generando situazioni potenzialmente pericolose su strada.

 

IL PROVAFARI

Questa strumento è facilmente riconoscibile dagli altri, anche perché presente presso le officine elettrauto fino dagli anni ’60.
Permette di simulare l’andamento del fascio luminoso alla distanza di 10 metri, come richiesto dalla normativa vigente, in quanto viene richiesto che il faro punti verso il basso per evitare l’abbagliamento di chi ci viene incontro e che contemporaneamente non sia troppo orientato verso sinistra o destra.
La graduazione dello schermo riporta i limiti di illuminamento del fascio, e permette di verificare il corretto allineamento degli stessi.

 

All’interno del provafari il responsabile Tecnico vedrà, per i fari anabbaglianti:

 

Per i fari abbaglianti:

 

La misura dell’intensità luminosa (lux) serve per determinare l’accettabilità dei fari e, più precisamente, gli anabbaglianti devono essere compresi tra 3.750 e 90.000 lux, mentre gli abbaglianti devono essere compresi tra 20.000 e 150.000 lux.
Oltre ai controlli strumentali, il responsabile tecnico deve controllare la presenza delle marchiature di omologazione e deve valutare lo stato generale dei fari: non sono ammesse rotture, opacizzazioni, tracce di umidità, corrosione, etc etc.

 

Sono inoltre vietati i kit di trasformazione Xenon (se non omologati direttamente dalla casa costruttrice del veicolo) e le lampade di colore blu inserite nelle luci di posizione. Sono invece consentite le lampade omologate che presentano una tonalità del colore bianco tendente all’azzurro.

 
Vi consigliamo quindi di controllare che i vostri fari non abbiano nessuno dei difetti sopradescritti, prima di portare la vostra auto in revisione.

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